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MODENA

La città che già era un centro etrusco, divenne nel 183 a.C. colonia romana e beneficiò della connessione con la via Emilia diventando un fiorente municipio.
Le guerre fra Costantino e Massenzio (312 d.C.), la crisi dell’impero e soprattutto le frequenti inondazioni costrinsero i modenesi a trasferirsi al di fuori della città.
Verso la fine del IX secolo il borgo iniziò a riformarsi e fu cinto di mura, per poi, circa due secoli dopo diventare un libero comune.
Nel 1099 iniziò la costruzione del duomo nel luogo dove sorgeva l’antica basilica.
Diverse signorie si succedettero al governo della città: dagli Este ai Gonzaga, passando per il dominio del papato.

IL DUOMO

La cattedrale, capolavoro dello stile romanico, è stata edificata nel sito del sepolcro di san Geminiano dall'architetto Lanfranco.
Precedentemente sullo stesso luogo erano state già erette due chiese. Ancora oggi nella cripta all'interno del duomo si trovano in un'urna le reliquie del santo e per questo è chiamato "casa di San Geminiano".
A partire dal 1081 la sede del vescovo, nel clima di conflitto tra chiesa e impero, restò vacante per alcuni anni.
Allora il popolo decise autonomamente, cioè senza interpellare la chiesa, di iniziare la costruzione del tempio, che per questo oggi resta un simbolo della rivendicazione di autonomia e libertà di una comunità devota ma insofferente allo strapotere sia imperiale che ecclesiastico.
Dario Fo ha chiamato la cattedrale "il tempio degli uomini liberi".
Il duomo di Modena, la Ghirlandina, imponente torre campanaria, e la piazza Grande sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1997.


LA GHIRLANDINA

La Ghirlandina è la torre campanaria del Duomo di Modena. Vero e proprio simbolo di Modena, la torre è alta 86 metri ed è visibile da una grande distanza. L'originale torre di San Geminiano, a pianta quadrata, anche per motivi di rivalità con le torri bolognesi, fu rialzata fino all'attuale altezza, contando anche la caratteristica punta. Dentro la torre, nella Sala della Secchia, è custodita una copia della celebre "La secchia rapita", una testimonianza dei tempi in cui il monumento era sede dei forzieri e dei ‘trofei’ del comune modenese.

Immagini L'ospedale di Baggiovara Maranello  



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